Rettifica al comunicato stampa del CTCU del 07/12/2018

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Rettifica al comunicato stampa del CTCU del 07/12/2018

Comunicato stampa

Pubblicato il 07/12/2018

Rettifica

L’ordinanza emessa dal Tribunale di Bolzano non implica in alcun modo il pagamento di un “importo ulteriore”, ma il pagamento di un prezzo pari 12,10 euro per azione oggetto di recesso. È questa la posizione di Volksbank in contrasto con quanto divulgato dal CTCU. Inoltre la Banca respinge con forza l’accusa di ‘comportamento illegittimo’.
Rettifica al comunicato stampa del CTCU del 07/12/2018

Nella sostanza, il Tribunale ha ordinato alla Banca di pagare un importo quantificato in modo da far sì che i predetti azionisti ricevano un prezzo di 12,10 euro (pari al valore di liquidazione determinato dal Consiglio di amministrazione della Banca) per ciascuna delle azioni per le quali era stato esercitato il diritto di recesso e che non erano state acquistate in opzione/prelazione dagli altri azionisti a tale valore (circa un terzo).

Si precisa che le azioni oggetto di recesso da parte dei predetti 88 azionisti non già assorbite per il tramite dell’offerta in opzione/prelazione (i restanti due terzi) non sono state liquidate dalla Banca in considerazione della pendenza del procedimento volto a determinarne in via definitiva il valore unitario.

Inoltre, si ricorda che il riacquisto di azioni proprie e quindi la riduzione di fondi propri è subordinata al preventivo ottenimento dell’autorizzazione di Banca d’Italia, come verrà anche ribadito in sede giudiziale.

La Banca sottolinea che l’importo fissato dall’ordinanza, in relazione alla quale ci si riserva ogni iniziativa ai sensi di legge, non implica in alcun modo il pagamento di un "importo ulteriore", ma - nella sostanza - il pagamento di un prezzo pari 12,10 euro per ogni azione oggetto di recesso.